" L'ARTE MI APPARTIENE ED IO APPARTENGO ALL'ARTE "
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9 DICEMBRE 2023 – 7 GENNAIO 2024 – MOSTRA ITINERANTE “A SUA ALTEZZA” – VILLA DE’ CEDRI – VALDOBBIADENE - TV
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5/19 NOVEMBRE – COLLETTIVA UNIFORME – TREVISO
4/12 GIUGNO – COLLETTIVA UNIFORME - L’AQUILA
2021
18/21 Novembre
MOSTRA VITA NOVA – MOSTRA DANTE 2021- Anteprima nazionale FLA PESCARA
2020
Rassegna Internazionale ARTE PRAGA. A cura di Verum Arte
Collettiva ARTE CONTEMPORANEA ITINERANTE ( CASTELBUONO, PALERMO / BRINDISI/ DERUTA, PERUGIA) -Omaggio a TORNATORE . A cura di
15/26 Luglio – Collettiva GRATIFICARE L’ANIMA, MACERATA – ANTICHI FORNI
a cura di Associazione culturale STARART
2019
30 Novembre/11 Dicembre VISIONI- PERCORSI TRA MUSICA E PITTURA.
Palazzo Farnese di ORTONA
A cura di ACCADEMIA ITALIA Cultura e Società.
9-16 Maggio - ART CITY LIFE – INCUBATORE ARTISTICO
MUSEO D’ARTE VITTORIA COLONNA – PESCARA.
A cura di ACCADEMIA ITALIA Cultura e Società.
2018
Luglio.
Rassegna Internazionale D’ARTE BRATISLAVA. A cura di Verum Arte
2017
Marzo.
. Castello San Giorgio - Lerici (SP). Premio Speciale della Critica.
Giugno.Premio Ligures
Premio Città di Montecosaro. Montecosaro (MC). Premio di Rappresentanza Provincia di Macerata.
Luglio.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
2016
Marzo.
Premio Ligures. Fortezza Firmafede - Sarzana (SP). Premiata come Artista Emergente.
Aprile.
Personale curata da Ida Quintiliani e Nerio Rosa. Centro Kairòs - Teramo. Foto. Video.
Giugno.
Collettiva I Colori dell'Anima. Itinerante in 4 location (Roma, Urbino, Zurigo, Forte dei Marmi).
Collettiva Espressioni Artistiche del Terzo Millennio. Pinacoteca d'Arte Moderna "Le Porte" - Napoli. Video.
Luglio.
Collettiva Marcinelle 262. Itinerante in 6 location tra Abruzzo, Sicilia e Veneto. Foto.
Collettiva Arte States. Itinerante in varie location degli Stati Uniti.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE). Foto.
Premio Città di Montecosaro. Montecosaro (MC). Premio Speciale della Giuria.
Settembre.
Collettiva “Fra tradizione e innovazione: Luci, colori e forme dell’Arte Moderna”. Anacapri (NA).
Novembre.
Biennale d’Arte Contemporanea “Sergio Graziosi”. OnArt Gallery - Firenze.
Collettiva Calici d’Arte 2016. Montecosaro (MC).
2015
Gennaio.
Biennale Internazionale d'Arte di Palermo. Reale Albergo delle Povere - Palermo.
Febbraio.
Mostra di Poesipittura. Fortezza di Civitella (TE).
Marzo.
Premio Guglielmo II. Civica Galleria d’Arte Moderna “Giuseppe Sciortino” - Monreale (PA).
Maggio.
Per Aspera ad Astra. Castello di Ser Ugo - Casalserugo (PD). Foto. Video.
Giugno.
Tripersonale a Termoli. Castello Svevo - Termoli (CB). Con Marcella D'Amore e Patrizia Puglia. Foto.
Collettiva a Casalserugo. Castello di Ser Ugo - Casalserugo (PD).
Luglio.
Un Calice sotto le Stelle. Osteria ai Scarponi - Padova. Foto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE). Foto.
Ottobre.
Mostra mercato L'Isola che non c'è. Palermo.
Novembre.
Collettiva FiorArte. Imbersago (LC).
2014
Marzo.
Barcelona Art Festival. Barcellona (Spagna). Foto.
Luglio.
Premio Diversi ma Uno. Teramo.
Personale La sottile linea che confina. Termoli (CB). Foto.
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE). Foto.
Collettiva PoesiPittura. Ortona (CH).
Collettiva Il Mare in Mostra. Kursaal, Giulianova (TE).
Progetto Urbana – Città della Bellezza. Pagliare di Morro d’Oro (TE). Foto.
Settembre.
Premio Ser Ugo. Casalserugo (PD).
Ottobre.
Collettiva PoesiPittura. Guardiagrele (CH). Foto. Video.
Personale. Villa Umberto, Teramo. Foto.
Novembre.
Collettiva Mai più... una. Teramo. Foto.
Dicembre.
Collettiva Artista per la pace. Brindisi.
2013
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Cellino Attanasio (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
2012
Febbraio.
Personale. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Maggio.
Collettiva L’Orgoglio e la Fatica. Giulianova (TE).
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
Novembre.
Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea. Giussano (MB).
2011
Gennaio.
Personale. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Febbraio.
Collettiva Aspettando.... Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Marzo.
Festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Teramo.
Collettiva Crea Donna. Pratola Peligna (AQ).
Aprile.
XIX Biennale di Pittura Città di Soliera. Soliera (MO).
Maggio.
Collettiva Arte e poesia. Bellante (TE).
Collettiva Festival degli Hobbies. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Personale. Aquilano-Tossicia (TE).
Personale. Tozzanella-Tossicia (TE).
Dicembre.
Collettiva Sentimenti in Mostra. Centro Commerciale Acquaviva, Bellante Stazione (TE).
Collettiva Pro-Ripattoni. Bellante Stazione (TE).
2010
Febbraio.
Bi-personale con Luigi Maria Feriozzi. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Marzo.
Collettiva Crea Donna. Pratola Peligna (AQ).
Collettiva Benvenuta Primavera. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Maggio.
Collettiva Arte e poesia. Bellante (TE).
Collettiva Arte tra la gente. Bellante (TE).
Agosto.
Collettiva Ripattoni in Arte. Ripattoni (TE).
Collettiva Na vodde Teramo. Canzano (TE).
Ottobre.
Collettiva 50 in mostra. Mosciano San’Angelo (TE).
Collettiva Arti e Mestieri. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Novembre.
Collettiva La Casa. Centro Commerciale Gran Sasso. Teramo.
Collettiva San Flaviano. Giulianova (TE).
Dicembre.
Collettiva Musica e Pittura. Teramo.
Collettiva Shop Art. Teramo.
Collettiva Sentimenti in Mostra. Centro Commerciale Acquaviva, Bellante Stazione (TE).
2009
Novembre.
Collettiva Iliumarte. Sant’Egidio alla Vibrata (TE).
Dicembre.
Collettiva Sentimenti in Mostra. Centro Commerciale Acquaviva, Bellante Stazione (TE).
Critiche
Evoluzione partecipe di un eterno presente
L’impegno artistico di Fabienne Di Girolamo ha tanti aspetti di vita vissuta, a cominciare dal suo amore per i bimbi affidati alle sue cure, che le dà una immediatezza di modi espressivi, utile per chi voglia addentrarsi nel suo mondo dai toni fiabeschi. Eppure la sua azione artistica ha valenze intellettuali, sia storico-artistiche che letterarie. Una certa complessità citazionista è nascosta dai caratteri semplici del suo linguaggio, dove la bidimensionalità e la nitidezza dei particolari descrittivi appaiono, a prima vista, come elementi determinanti.
Ma, ad un’analisi meno superficiale, il rimando ad una cultura legata al Liberty degli anni venti del secolo scorso testimonia il suo interesse per le correnti che aprivano l’ingresso al rinnovamento artistico del Moderno, mentre una partenza ispirativa, che sembra derivare da richiami a letture di autori impegnati nel dopoguerra, le dà uno spessore insolito e positivo. Non si tratta di imitazioni o di suggestioni individuate in ricordi onirici, ma, appunto, di un citazionismo, che, valendosi anche di toni inconsci, porta memoria di interessi non sopiti che trovano riscontro in un linguaggio autonomo, sintetico e pur fondato da particolari circoscritti, anche se non isolati. È questo il modo di Fabienne di creare un proprio mondo-altro, nel quale trovare la comunicazione semplice e partecipe di una realtà in evoluzione, perché possa restare in un eterno presente.
L’autenticità di modi che mantengono sempre lo stesso linguaggio, ad un tempo conchiuso e scandito, porta ad una unità espressiva che non sembra nascere da una costruzione d’immagine, ma dall’emergere di un fenomeno, così che il risultato non appare legato ad un “fare” costruttivo, ma sorto autonomamente con una attrazione che connetta risultati conclusivi. Da non trascurare è l’aspetto luministico dei lavori, che sembrano a volte legati da una progettualità che richiama le vetrate decorative di ambienti civili e religiosi.
C’è infatti nelle opere di Fabienne una visione riflessiva che surroga l’eterno: tutto è lirico e sereno, con metariflessioni spirituali. La mediazione prevalente è quella della propria coscienza, che cerca di non stacccarsi dal colloquio con altre coscienze. Didattica, racconto, emergenza fenomenica sono le basi di un lavoro che, con il suo carattere creativo e distaccato da impegni processuali, acquista l’immediatezza che lo toglie da un pedissequo riferimento ad una operatività del passato, senza mai trascurare una memoria avveduta e contemporanea.
Prof. Nerio Rosa.
Semplicità di modi e complessità di messaggi
Le opere di Fabienne Di Girolamo, dall’apparente carattere tradizionale, rivelano un sapore trasognante, ricco di elementi metaforici, razionali e privi di estasi dissipative. Tanti sono i richiami storico-artistici, con memoria di immagini attentamente studiate e ricercate, legate tra loro, anche se circoscritte da una linea gestuale, nera e marcata, capace ad un tempo di dividere e raccordare: dividere per evitare commistioni naturalistiche, raccordare perché l’immagine trovi una sintesi nelle sue qualità attrattive ed autonome. Fabienne nega la visione prospettica nel suo lavoro, nel senso che non cerca una dimensione spaziale e atmosferica. La sua tendenza alla geometrizzazione le consente però di aggiungere una personale ricchezza di dati alla definizione compositiva dei lavori. L’inevitabile richiamo allo stile Liberty, che, dalla sua nascita prima al Neo Liberty poi, ha attraversato gli ultimi anni dell’Ottocento fino agli anni cinquanta, porta qui come conseguenza una spiccata funzione decorativa più che descrittiva, che non utilizza la profondità di campo, elemento fondante di una descrizione realistica. Nonostante la necessità di arricchire le superfici con l’utilizzo esclusivo di forme e linee geometriche razionali, tutto resta fortemente surreale. Non a caso l’ispirazione letteraria, lì dove è presente, va ricondotta, ad esempio, all’opera di Italo Calvino Il castello dei destini incrociati: la visione fiabesca di Fabienne si unisce perfettamente alle invenzioni letterarie e surreali dello scrittore.
Il linguaggio semplice di Fabienne, dalla forte capacità comunicativa, siede su un modulo espressivo quieto che non porta ad una semplificazione, ma che rimarca gli aspetti didattici ed immediati, come probabile risultato della sua costante vicinanza ai suoi giovanissimi allievi, grazie al suo lavoro di insegnante di scuola dell’infanzia. La tendenza ad evitare spesso una centralità di visione, la perdita di un fondamento e una certa trasversalità consentono alle opere di mostrare una tendenza postmoderna e un carattere attrattivo. Per ciò che concerne il cromatismo, gli elementi tonali di primo riscontro finiscono puntualmente con l’acquisire toni materici, attutiti dal colore ben disteso, senza variazioni né “pieghe”. Il colore usato da Fabienne ha così, a prima vista, lo stesso aspetto generale: semplice e tradizionale, con un apparente tonalismo che cela la dimensione materica delle superfici di stampo neobarocco, e quindi di richiamo postmoderno. Seguendo Gilles Deleuze (La piega, Leibniz, il Barocco), appare evidente in primis una “res extensa”, distante dal Barocco classico. Invece il Neobarocco, che si avvale di una visione decisamente materica, può accogliere nettamente questo colore particolare, inserendolo in espressioni che alla loro immediatezza possono aggiungere anche un attributo fortemente legato alla contemporaneità.
Dott.ssa Ida Quintiliani.
Biografia
Fabienne Di Girolamo, una pittrice in viaggio sulle linee dell’espressionismo sintetico.
Fabienne nasce ad Aarau in Svizzera venerdì 8 febbraio 1974, mentre la città è immersa in un’insolita giornata di caldo fuori stagione, quasi a presagire il suo futuro temperamento solare e passionale derivante dalle origini abruzzesi della sua famiglia. Rientrata in Italia ancora in fasce, Fabienne ha completato il suo percorso di studi tra il Veneto, l’Abruzzo e il Lazio, conseguendo la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia a Viterbo nel 2001. Attualmente vive e lavora a Teramo.
La giovane Fabienne esprimeva sin da bambina la sua attrazione verso le arti figurative, riempiendo interi quaderni di disegni che scatenavano le continue lamentele dei suoi insegnanti, a causa del suo apparente disinteresse per le lezioni.
Questa attrazione col passare degli anni è diventata una vera e propria passione, sviluppando in Fabienne una personalità artistica che la ha portata a diventare pittrice e fotografa creativa.
La fotografia è stata anche il mezzo attraverso il quale fermare le immagini istantanee della natura e del mondo che successivamente venivano rielaborate sulla tela dall’estro della pittrice.
La sua prima fase pittorica aveva un approccio tipicamente impressionista: prevalenza di pittura paesaggistica, predilezione per il colore e il pennello direttamente sulla tela senza far uso della matita, scavalcando così la fase del disegno e privilegiando la soggettività emozionale dell'artista. Del resto i primi riferimenti per Fabienne sono stati i grandi Maestri dell’impressionismo francese, con una sconfinata ammirazione per l’opera rivoluzionaria di Vincent Van Gogh.
Dopo una fase di riflessione, in cui l’artista cercava una nuova forma di espressività, Fabienne si avvicina all’estetica Art Nouveau francese e Modernista spagnola. In questo passaggio scopre l’armonia delle linee e del design dei primi anni del XX secolo: l’irregolarità sinuosa degli edifici di Antoni Gaudì, i manifesti decorati da Alfons Mucha, la suggestione delle vetrate Liberty, l’eleganza degli oggetti Art Déco hanno un profondo impatto sul nuovo approccio artistico della pittrice abruzzese.
Frutto di questa nuova consapevolezza è lo sviluppo di una nuova estetica definibile come “espressionismo sintetico”: l’opera si spoglia degli orpelli decorativi, andando a cercare l’essenza ontologica dei soggetti raffigurati, attraverso l’azione contemporaneamente di rottura e di connessione della linea nera, insieme confine e unione di forme e colori.
L’effetto globale è quello del mosaico visivo, della decomposizione e semplificazione della realtà in un approccio dinamico della forma attraverso la continuità del tratto, che induce l’osservatore a spostarsi lungo l’intera superficie dipinta seguendone i percorsi emozionali.
A questo punto della sua evoluzione stilistica, Fabienne si sente pronta per esporre al pubblico le sue opere e si iscrive all’Associazione Artistica e Culturale BellantArte nella sua provincia. Grazie all’Associazione inizia un lungo percorso espositivo, in una prima fase esclusivamente con mostre collettive insieme ad altri artisti locali, e successivamente anche con alcune mostre personali di buon successo.
La sua vivacità artistica e le sue naturali doti comunicative la portano ad avere un ruolo di rilievo nell’Associazione di cui diventa membro del direttivo e segretaria. In questa nuova veste diventa una delle responsabili dell’organizzazione degli eventi culturali che ogni anno Bellantarte propone sul territorio.
Nel 2010 a Fabienne viene commissionata un’opera di grande portata e prestigio: la Parrocchia della Madonna della Salute a Teramo le propone di dipingere le vetrate di tutta la chiesa con diversi percorsi iconografici distinti ispirati al Vecchio e al Nuovo Testamento, ai Sacramenti e Dogmi, ai Misteri del Santo Rosario e all’agiografia classica. Dopo due anni e mezzo di lavori, nella domenica di Pasqua del 2013 Fabienne ha presentato alla comunità le 48 vetrate già concluse, che hanno suscitato grande ammirazione nei fedeli.
Nel 2014 la pittrice ha affiancato al suo stile ormai consolidato, un’ulteriore evoluzione espressiva in cui estremizza l’estetica del mosaico pittorico: la linea nera diventa fondo sul quale gli ideali tasselli creano forme e soggetti attraverso il colore.
Nel 2015 Fabienne fa la prima esperienza nel mondo della musica, realizzando la copertina dell'album Reset della prog band ifsounds. In maggio il Comune di Casalserugo invita l'artista ad allestire la sua prima personale fuori dalla sua regione, mostra in cui Fabienne sintetizza i suoi ultimi anni di lavoro.
Nel 2016 finalmente Fabienne realizza la sua prima personale a Teramo, la sua città: grazie alla gentile ospitalità del Centro Kairos, l'artista ottiene un grande successo di pubblico e di critica durante i venti giorni dell'esposizione.
Nel corso del 2016 e del 2017 l'artista ha partecipato a vari premi internazionali, riscuotendo riconoscimenti e successi di pubblico e critica. Tra le manifestazioni più importanti ricordiamo il Premio Ligures (Premio Speciale della Giuria 2017), Marcinelle 262, Premio Città di Montecosaro (Premio Speciale della Critica 2016, Premio Rappresentanza della Provincia di Macerata 2017) e Vèstiti d'Arte a Venezia.
Fabienne Di Girolamo. Via della Resistenza 27. 64100 Teramo.
Tel. 333-7008399. E-mail fatyfaby@gmail.com
Web http://fabiennedigirolamo.com
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