• "Maschere" è un'opera originale, pezzo unico, firmata dall'Artista Pierangelo Benetollo.
• Quest'opera è stata realizzata nel 2020 con tecnica Acrilico su tela.
• Misura 40 x 60 cm ed è visionabile in zona Brescia o spedibile in tutta Italia.
• Prezzo: 1300 €
L'opera è un acrilico su tela, senza cornice, con telaio leggero dello spessore di 1,8 cm circa. Si inserisce in uno dei due filoni in cui opera l'artista: realismo e metafisica, nei confini di entrambi questi generi, ma in senso ampio al loro interno.
Parole chiave
Musica, Chitarra, Pianoforte, Filosofia, Lettura di classici, Poesia, Scrittura in prosa, Cinema
Il riferimento è complesso e al tempo tuttavia semplice: l'uso delle maschere, siano esse quelle teatrali, carnevalesche, o quelle applicate per ragioni cosmetiche, ma anche quelle in senso figurato, relative a ciò che dobbiamo "indossare" idealmente per relazionarci con le altre persone. Fatto, quest'ultimo, a cui nessuno può davvero del tutto sfuggire. Il segreto di tutto e per tutto questo risiede come sempre nell'aspetto fondamentale: la consapevolezza dell'essere.
Credo innanzitutto che la pittura non abbia soggetti e/o visioni privilegiate, e segua solo il temperamento umano. Agli inizi partii con precisi intendimenti, tecniche e tematiche, scegliendo il modo ritenuto più agevole. Poi, col tempo, tutto ciò che non è “pittura pura” è andato perdendo via via d’importanza. Oggi i soggetti li ritengo meno decisivi, e non credo più neppure nella cosiddetta e leggendaria “ispirazione”. Mi lascio invece guidare da quella parte che per lungo tempo, anche inconsapevolmente, ho tenuto a bada: l’istinto. E molto spesso anche dal caso, non mero incidente ma scrigno prezioso di infinità da cui poter scegliere e “dominare”, cercando di cogliere i legami e la poesia nascosti fra le cose ritenute normali, ordinarie, o addirittura banali, e perciò “invisibili”. Così secondo me la pittura può divenire ciò che è, pittura e basta, e un quadro poter nascere e pervenire a conclusione per essere quello che conta: un quadro, e basta. Quel “basta” , qui ripetuto, che significa però l’esatto contrario di “poco”.
Partendo dal vero, certo, o da qualcosa che può assomigliargli, per finire nell’immaginario, o nella visione.
Poiché credo che nulla come l’arte abbia un potere così grande tanto nell' accogliere quanto nel restituire. E non si cura troppo neppure di imitarla la realtà, bensì di rappresentarla, e quindi ricrearla. Anche dal nulla.