• Punta sul 10 è un'opera originale, pezzo unico, firmata dall'Artista Balo.
• Quest'opera è stata realizzata nel 2026 con tecnica Acrilico su tela.
• Misura 40 x 30 cm ed è visionabile in zona Lecco o spedibile in tutta Italia.
• Prezzo: 235 €
Punta sul 10 è un'opera originale, ispirata alle corse dei cavalli, pezzo unico dell'artista Balo.
Questa tela è stata realizzata nel 2026 con tecnica acrilico su tela. Misura 30x40cm ed è visionabile in zona Milano/Lecco/Brianza.
Prezzo € 235.
L'opera non è provvista di cornice, è firmata e accompagnata da certificato di autenticità.
Parole chiave
Cavalli, Scommesse, Ippodromo, Corsa, Sport.
Punta sul 10 è un'opera dedicata al mondo delle corse dei cavalli e delle scommesse ippiche, con un’impostazione vivace e ricca di simboli.
Al centro domina la scena un cavallo nero lanciato al galoppo con il fantino in sella, elemento principale che comunica velocità, energia e competizione. Intorno sono raccolti diversi oggetti legati all’ambiente delle corse:
- Il cava... ( leggi tutto )llo e il fantino rappresentano la gara e la competizione.
- Il traguardo “FINISH!” con il cronometro richiama l’arrivo e la misurazione del tempo.
- Le diverse casacche dei fantini sottolineano i colori e l’identità dei partecipanti.
- Il trofeo con la corona d’alloro rappresenta la vittoria e il successo.
- Il ferro di cavallo è un classico simbolo di fortuna.
- I biglietti, le quote e la scritta “BETTING” richiamano direttamente il mondo delle scommesse.
- Il tabellone con i numeri evoca le corse e le quote dei cavalli.
- Il grande numero 10 sembra rappresentare un numero di gara o un riferimento alla competizione.
- Il cronometro enfatizza velocità e prestazione.
- La pista e gli elementi di gara completano l’atmosfera ippica.
Lo stile è fumettistico, ironico e quasi da illustrazione pubblicitaria, con contorni marcati, colori vivaci e tanti piccoli dettagli. Nel complesso questa tela trasmette l'idea di adrenalina, fortuna, velocità, vittoria e passione per le corse dei cavalli.
Non ho mai pensato che pittura e arti marziali fossero mondi lontani.
Sul tatami puoi allenarti per mesi, ripetere lo stesso movimento migliaia di volte e sentirti pronto.
Poi comincia il combattimento.
E tutto cambia.
Davanti a te non c’è più ciò che avevi previsto, ma ciò che sta accadendo.
Nella mia pittura non mi interessa raccontare la vittoria, ma ciò che accade prima di sapere se vincerai o perderai.
Non cerco il controllo assoluto.
Mi interessa il confine tra controllo e caos, tra ciò che prepariamo e ciò che accade.